Chi sono

Ciao, sono Ugo Tramacere.
Nato e cresciuto in Salento, faccio una cosa semplice da dire, complicata da far bene.

Aiuto le aziende a vendere online senza impazzire troppo.

Negli ultimi anni ho lavorato dentro e attorno agli E-Commerce di mezzo Salento: store di arredamento, food, artigianato, hospitality, servizi digitali.
Ho visto di tutto: siti bellissimi che non vendevano, siti brutti che convertivano come macchine da guerra, carrelli abbandonati con dentro il mondo, funnel iniziati e mai finiti, pagine prodotto che sembravano misteri irrisolti.

E a forza di guardare migliaia di sessioni utenti, ho capito una cosa:
Le persone non comprano un sito “bello”, comprano un sito che funziona.

Cosa faccio quindi, in modo concreto, non da consulente “a caso” ?

Sono un eCommerce Manager freelance.

In pratica: entro nella tua azienda, analizzo cosa non funziona e metto ordine:

ottimizzazione del sito (UX, CRO, velocità, pagine prodotto)
gestione campagne e traffico (Google Ads, Meta, strategie intelligenti)
automation & newsletter (cerco di far aprire le tue mail)
analisi dati e GA4 (spiegato in italiano normale)
logistica, spedizioni, fornitori (ciò che nessuno vuole fare, ma che regge tutto)
affiancamento al tuo team interno (si, non sarò con te in eterno)

Ma quindi, ti serve davvero un consulente E-Commerce tipo me?”

Si, se il tuo e-commerce i soldi li fa perdere e non li fa guadagnare.

Dopo oltre 15 anni in questo settore, ho capito che un consulente eCommerce serve quando il problema non è “fare”, ma “capire cosa fare prima”.

Ad esempio quando:
1) Arrivano visite ma non convertono
2) Si investe in ADV senza sapere cosa sta funzionando
3) Il sito è online, ma non guida davvero l’utente all’acquisto
4) Ogni modifica richiede tempo, tentativi e spesso errori
5) L’eCommerce cresce, ma l’organizzazione interna resta indietro

Qui il rischio non è perdere soldi “subito”, ma perderli lentamente, senza accorgersene.

In cosa credo di potermi differenziare?

Consulente sì, ma con un approccio concreto, umano…

Dopo anni da dipendente aziendale stipendiato, mi sono messo in proprio perchè volevo mettere in atto l’esperienza acquisita cambiando totalmente approccio:

Parlare la lingua dell’azienda, non dei software.
Lavorare sui numeri, non sulle mode.
Entrare, sistemare e trasferire il metodo
Non creare dipendenza, ma autonomia

Altrimenti, sono solo un intermediario in più.